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Un nuovo sguardo sulle isole linguistiche germanofone Presentazione della pubblicazione: “Le isole linguistiche germaniche fioriscono” – Panoramica su 17 comunità germanofone

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Un nuovo sguardo sulle isole linguistiche germanofone

Presentazione della pubblicazione: “Le isole linguistiche germaniche fioriscono” – Panoramica su 17 comunità germanofone

TRENTO (sch). “Sono stati i due visionari Luis Thomas Prader e Luigi Nicolussi Castellan che nel 2001 a Neumarkt, in occasione di un convegno per la giornata europea delle lingue, svilupparono l’idea di creare una rete delle isole linguistiche”, afferma Anna Maria Trenti Kaufman, presidente del Comitato unitario delle isole linguistiche, venerdì durante la presentazione di una nuova opera sulle isole linguistiche in Italia.

Detto, fatto: Nel 2002 – quindi vent’anni fa – fu fondato il Comitato Unitario delle Isole Linguistiche Storiche Germaniche in Italia. L’intento era quello di consolidare i contatti e di creare una cornice per trovare, attraverso lo scambio di esperienze, delle soluzioni comuni ai problemi che le isole linguistiche devono affrontare nella loro realtà di isolamento in montagna. Oggi il Comitato conta 17 membri che sembrano ancora più attivi che 20 anni fa.

Le isole linguistiche si trovano a grandi distanze una dall’altra. Dalle comunità walser nella regione Aosta ad ovest, l’arco si estende lungo il versante meridionale delle Alpi fino alla Val Canale nel Friuli, sicché anche le condizioni giuridiche in cui si muovono i vari gruppi sono molto diverse.

Questo non facilita la collaborazione. Tuttavia, come spiega Anna Maria Trenti Kaufmann, sono state prese una moltitudine di iniziative politiche e culturali che hanno fatto conoscere le origini e l’identità delle isole linguistiche facendole fiorire. L’immagine della copertina è stata scelta con cura: La stella alpina rappresenta la tenacia nel resistere in condizioni avverse.

“Il libro vuole destare nel lettore il desiderio di conoscere meglio le isole linguistiche o di approfondirne la conoscenza”, afferma Trenti Kaufmann.

E l’opera è proprio adatta a tale scopo. Dopo un’introduzione generale sulla storia e la lingua, si presentano le 8 comunità walser, le 5 comunità presenti nella Bersntol/Fersental e i cimbri nonché 4 isole linguistiche nel Friuli. Il lettore trova una panoramica concisa sullo sviluppo storico delle isole linguistiche, sulla loro situazione attuale e sulle loro particolarità. Questo stimola la curiosità di saperne di più. Per facilitare ciò sono indicate le possibilità di prendere contatto con le comunità.

La riproduzione della favola “Gli gnomi” dei fratelli Grimm in 18 lingue illustra la grande varietà dei dialetti, i punti in comune e le differenze tra di loro: Dopo il testo in tedesco standard e in italiano, segue la stessa favola raccontata nei 16 idiomi delle isole linguistiche.

Una bibliografia con indicazioni sulle opere di approfondimento per ogni comunità completa l’opera pubblicata da Athesia in italiano e in tedesco: Voltando il libro si trova la lingua desiderata.

La presentazione del libro si è svolta in occasione dei “Dialoghi con le minoranze” della Provincia di Trento.

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Leggenda: Il nuovo libro sulle isole linguistiche è stato presentato da Anna Maria Trenti Kaufman di Luserna, presidente del Comitato delle Isole linguistiche, e da Diego Sidraschi che presso l’università di Udine porta avanti un progetto di ricerca sull’isola linguistica di Zahre/Sauris in Friuli.

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Comitato Unitario delle Isole Linguistiche Storiche Germaniche in Italia (a cura di): “Le isole linguistiche germaniche fioriscono”; Traduzione dal tedesco di 

 
 
Traduzione dal tedesco di Francesca Pedrocchi 
 
 

RETROSCENA

“I prestiti linguistici non sono segno di debolezza”

TRENTO (sch). “Accogliere dei prestiti dalla lingua che circonda l’isola linguistica non è segno di distruzione di una lingua, ma al contrario è la dimostrazione della sua vitalità e capacità di continuare a svilupparsi. È segno di forza, non di debolezza”, afferma Diego Sidraschi in occasione della presentazione del nuovo libro sulle isole linguistiche. Il linguista svolge le sue ricerche presso l’università di Udine per individuare le misure atte a valorizzare l’idioma di Zahre/Sauris. Egli informa che a Sauris, grazie all’insegnamento della lingua a scuola, i bambini parlano di nuovo il dialetto germanico e possono dialogare con i nonni, mentre la generazione dei genitori ha perso tale conoscenza linguistica.

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