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Lo statuto

IT

Comitato Unitario delle Isole Linguistiche Storiche Germaniche in Italia

Statuto

Art. 1

È costituito  un “Comitato Unitario delle Isole Linguistiche Storiche Germaniche in Italia”.

Esso è composto dai rappresentanti degli enti ed associazioni delle seguenti comunità di lingua e cultura di origine germanica-tedesca:

Walser di Gressoney della Valle d’Aosta
Walser di Issime della Valle d’Aosta
Walser del Piemonte
Fersentaler/Mocheni
Cimbri di Lusern/Luserna
Cimbri dei XIII Comaun/Tredici Comuni
Cimbri dei Siben Komoine/Sette Comuni
Plodn/Sappada
Zahre/Sauris
Tischlbong/Timau
Kanaltal/Valcanale

Art. 2

La sede legale del Comitato è stabilita in Lusern/Luserna (TN), presso il Centro Documentazione Luserna, via Trento 6

Art. 3

Lo scopo del Comitato è quello di tutelare e promuovere la lingua e la cultura delle comunità storiche germaniche sopra indicate con i mezzi che saranno ritenuti più idonei, anche in collaborazione con altri enti, associazioni e persone in Italia ed in Europa.

Il Comitato persegue esclusivamente finalità di promozione culturale e non può svolgere attività diverse, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

Il.Comitato costituisce un organismo di coordinamento e di proposta ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge 15 dicembre 1999, n. 482, recante “Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche” e relativo regolamento attuativo.  È obiettivo del Comitato perseguire la piena attuazione della normativa statale ed internazionale riguardante la tutela delle minoranze linguistiche.
Il Comitato aderisce al CONFEMILI (Comitato Nazionale Federativo Minoranze Linguistiche d’Italia) e può anche aderire ad altri organismi aventi analoghe finalità.


Art. 4

La durata del Comitato è illimitata.

Art. 5

 Il Comitato persegue i suoi scopi avvalendosi in modo prevalente e determinante dell’attività personale, spontanea e non retribuita dei propri membri. Il Comitato può avvalersi di consulenti e collaboratori esterni.

Il Comitato si finanzia con i contributi degli enti ed associazioni associati, dei contriti
di enti pubblici e privati, donazioni e proventi dall’attività del Comitato. Il Comitato non persegue fini di lucro.


Le cariche in seno al Comitato vengono esercitate gratuitamente.

Art. 6


Gli organi del Comitato sono:


a. L'Assemblea
b. Il Consiglio di Coordinamento
c. Il Coordinatore

Art. 7

Il Comitato è proprietario e regola l'uso della denominazione "Comitato Unitario delle Isole Linguistiche Storiche Germaniche in Italia".

 Art. 8

I membri del Comitato hanno il dovere di impegnarsi per il perseguimento dello scopo statutario del Comitato stesso. I membri del Comitato hanno diritto di elettorato attivo e passivo.
È escluso dal Comitato chi opera in contrasto con lo Statuto. L'esclusione viene deliberata dal Consiglio di Coordinamento a maggioranza dei voti.
Possono chiedere di aderire al Comitato stesso le associazioni e gli enti che condividano lo scopo del Comitato stesso. L'accoglimento della domanda di adesione viene deliberato dal Consiglio di Coordinamento.
È esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita del Comitato.

Art. 9

L'Assemblea è costituita dai rappresentanti legali, o loro sostituti e delegati, di tutte le associazioni ed enti aderenti.


L'Assemblea si riunisce di norma una volta all'anno. È convocata dal Coordinatore o da tre membri del Consiglio di Coordinamento con un preavviso di almeno trenta giorni con lettera semplice.

L'Assemblea deve inoltre essere convocata quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un terzo dei membri del Comitato.


Essa delibera sulle modificazioni dello Statuto e sulla nomina del Consiglio di Coordinamento, prende atto ed approva l'operato e la gestione finanziaria curata dal Consiglio di Coordinamento, approva il rendiconto annuale e il programma di attività e provvede alle altre decisioni di sua competenza. In ogni caso l'Assemblea può deliberare su qualunque oggetto della vita associativa.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti con la presenza di almeno la metà più uno dei membri dell'Assemblea. In seconda convocazione le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti all'Assemblea. Sono consentite le deleghe, purché siano conferite ad associati .Ogni associato non può ricevere più di tre deleghe.

Tutte le decisioni dell'Assemblea sono adottate a maggioranza dei presenti e rappresentati.

Gli atti delle convocazioni assembleari, delle relative delibere nonché gli atti dei bilanci e/o rendiconti sono resi pubblici tramite la loro affissione per trenta giorni presso la sede legale del Comitato ed inviati a tutti gli associati.

 Art. 10

Il Consiglio di Coordinamento è costituito ad un rappresentante per ogni isola linguistica indicata all'art. 1 del presente statuto. Il Consiglio di Coordinamento dura in carica due anni e nomina il Coordinatore ed il Segretario.
Si riunisce almeno una volta all'anno e delibera a maggioranza assoluta dei suoi membri presenti e/o con la delega. In seconda convocazione le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero dei presenti.
Il Consiglio di Coordinamento è competente in tutte le materie non riservate all'Assemblea.

È fatto obbligo al Consiglio di Coordinamento di redigere annualmente una relazione sull' attività svolta ed un rendiconto economico e finanziario. In esso devono
risultare anche i beni, i contributi e i lasciti ricevuti.

 Art. 11

Il Coordinatore ha la rappresentanza del Comitato presso i terzi e in giudizio e dura in carica due anni.
In caso di urgenza può assumere decisioni, sotto la sua personale responsabilità, nelle materie di competenza del Consiglio di Coordinamento; le decisioni stesse devono venire ratificate, pena l'automatica loro decadenza, alla prima riunione del Consiglio di Coordinamento.

Art. 12

Il membro del Comitato Unitario può recedere dallo stesso presentando le dimissioni per iscritto. In ogni caso non ha diritto ad eventuali rimborsi o liquidazioni di contribuzioni.
 
Art. 13

Il presente statuto può essere modificato con il voto favorevole di 2/3 dei presenti e rappresentati.


Art. 14

La quota associativa non è rivalutabile, non rimborsabile ed è vietato il trasferimento della stessa.

È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita del Comitato salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposta dalla legge.

È fatto obbligo di impiegare gli utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente
connesse.

È fatto obbligo di devolvere il patrimonio del Comitato, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità sentito l'organismo di controllo di cui all'art 3, comma 190 , della legge 23 dicembre 1996, n.662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 Art. 15

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle disposizioni del codice civile.

 I sottoscritti rappresentanti di enti ed associazioni all'unanimità approvano lo statuto che precede e costituiscono il "Comitato Unitario delle Isole Linguistiche Storiche Germaniche in Italia".

 

Lusern/Luserna, li 25.05.2002

 I rappresentanti fondatori:
- Desy Napoli, rappresentante Walserkulturzentrum di Gressoney Saint Jean (AO);
- Michele Musso, membro direttivo dell'Associazione "Augusta" Issime (AO);
- Rolando Balestroni, presidente Walsergemeinschaft Kampel di Campello Monti (VB);
- Bruno Groff, vicepresidente Istituto Culturale Mocheno-Cimbro, rappresentante della comunità mochena e delegato Associazione "Schratl" di Fierozzo (TN);
- Diego Nicolussi Castellan, presidente Istituto Culturale Mocheno-Cimbro, rappresentante cimbro di Luserna (TN);
- Luigi Nicolussi Castellan, presidente Centro Documentazione Luserna-Dokumentationszentrum Lusern onlus di Luserna (TN);
- Giovanni Molinari, presidente Curatorium Cimbricum Veronese di Giazza (VR);
- Sergio Bonato, presidente Istituto di Cultura Cimbra di Roana (VI);
- Massimiliano Pachner, presidente Associazione Plodar di Sappada(BL);
- Lucia Protto, presidente Circolo Culturale "F.Schneider",di Sauris (UD);
- Rudi Matiz, presidente Circolo Culturale "G.Unfer" di Timau (UD);
- Giovanni Karvina, vicepresidente Kanaltaler Kulturverein di Tarvisio (UD).

DE

Komitee  der historischen  Deutschen Sprachinseln in Italien


Satzung

Art. 1

Hiermit wird das „Komitee  der historischen  Deutschen Sprachinseln in  Italien“ gegründet.
Es setzt sich  aus Vertretern der Körperschaften und Vereinigungen der folgenden Ursprungsgemeinschaften deutscher Sprache und Kultur zusammen: 
Walser von Greschòney/Aosta
Walser von Éischeme/Aosta
Walser von Piemont
Fersentaler
Zimbern von Lusern
Zimbern von den Dreizehn Gemeinden
Zimbern von den Sieben Gemeinden
Plodn
Zahre
Tischlbong
Kanaltal

Art. 2

Der  Rechtssitz des Komitees befindet sich in Lusern(TN) beim Dokumentationszentrum Lusern, Trientstraße 6

Art. 3

Zweck des Komitees ist es, die Sprache und Kultur der oben angeführten deutschen historischen Gemeinschaften zu schützen und zu fördern und zwar mit den für geeignet erachteten Mitteln und in Zusammenarbeit mit anderen Körperschaften, Vereinigungen und Personen in Italien und in Europa.
Das Komitee verfolgt ausschließlich das Ziel der kulturellen Förderung und darf keine anders gearteten Tätigkeiten ausüben als solche, die mit dieser Förderung zusammen hängen.

Das Komitee sieht seine Aufgaben in Koordinierungstätigkeiten und in der Erarbeitung von Vorschlägen gemäß  Art. 3, Absatz 3, des Gesetzes vom 15. Dezember 1999, Nr. 482 und der entsprechenden Durchführungsverordnung. Ziel des Komitees ist es, die volle Anwendung der staatlichen und internationalen Normen bezüglich Minderheitenschutz  zu verwirklichen. 

Das Komitee ist Mitglied des CONFEMILI (Comitato Nazionale Federativo Minoranze Linguistiche d’Italia) und kann auch Mitglied bei anderen Organisationen sein, die ähnliche Zielsetzungen verfolgen. 

 Art. 4

Die Amtsdauer des Komitees ist unbegrenzt

Art. 5

Das Komitee  verfolgt seine Ziele vorwiegend und ausschlaggebend durch die persönliche , spontane und unentgeltliche Tätigkeit der eigenen Mitglieder. Das Komitee kann Berater und Mitarbeiter von außen zuziehen.
 
Das Komitee finanziert sich durch die Beiträge der Körperschaften und Vereinigungen die Mitglied sind, durch Beiträge von öffentlichen und privaten Körperschaften , durch Schenkungen und Einnahmen aus der eigenen Tätigkeit.  Das Komitee verfolgt keine finanziellen Absichten. 
Die Ämter im Komitee werden ehrenamtlich  ausgeübt. 

Art. 6

Die Organe des Komitees sind:


a. Die Vollversammlung
b. Der Koordinierungsausschuss
c. Der Koordinator

 Art . 7

Das Komitee ist Inhaber der Benennung „Komitee der historischen Deutschen Sprachinseln in Italien" und verfügt über deren Verwendung.

 Art. 8

Die Mitglieder des Komitees haben die Pflicht sich für die Verfolgung des Satzungszieles einzusetzen. Die Komiteemitglieder haben aktives und passives Wahlrecht.

Wer im Widerspruch zur Satzung handelt wird ausgeschlossen. Der Ausschluss wird bei Stimmenmehrheit durch den Koordinierungsausschuss beschlossen.
Vereinigungen und Körperschaften die das Zielvorhaben des Komitees teilen, können Mitglied werden. Die Annahme der Mitgliedschaft wird vom Koordinierungsausschuss beschlossen.

Die zeitweilige Teilnahme am Komitee ist ausgeschlossen.

 Art. 9

Die Vollversammlung besteht aus den gesetzlichen Vertretern, oder ihren Stellvertretern und Bevollmächtigten aller Mitgliedskörperschaften und Mitgliedsvereinigungen.
Die Vollversammlung tritt in der Regel einmal im Jahr zusammen. Sie wird vom Koordinator oder von drei Mitgliedern des Koordinierungsausschusses wenigstens dreißig Tage vorher mit einfachem Brief einberufen.

Die Vollversammlung muss zudem einberufen werden, wenn wenigstens ein Drittel der Komiteemitglieder dies auf begründetem Antrag hin verlangt.

Die Vollversammlung beschließt die Änderungen der Satzung, nimmt den Tätigkeitsbericht des Koordinierungsausschusses zur Kenntnis und genehmigt dessen Finanzgebarung, den Jahresbericht und das Jahresprogramm und beschließt über alle anderen ihm zustehenden Kompetenzbereiche. Auf alle Fälle kann die Vollversammlung über jedweden Bereich des Komitees beschließen.

Die Beschlüsse werden mit Stimmenmehrheit bei Anwesenheit von wenigstens der Hälfte plus einem Mitglied der Vollversammlung gefasst. In Zweiteinberufung sind die Beschlüsse unabhängig von der Anwesenheitszahl gültig. Es können Vollmachten an andere Komiteemitglieder ausgestellt werden. Jedes Mitglied kann nicht mehr als drei Vollmachten haben.
Alle Entscheidungen der Vollversammlung werden mit einfacher Stimmenmehrheit der Anwesenden und Vertretenen gefasst.

Die Akten der Einberufung, der Beschlüsse und jene der Bilanz und/oder der Abschlussrechnung werden veröffentlicht und zwar mittels Anschlag von dreißig Tagen am Rechtssitz des Komitees und werden auch allen Mitgliedern zugesandt.

 
Art. 10

Der Koordinierungsausschuss setzt sich aus je einem Vertreter der im Artikel 1 angeführten Sprachinseln zusammen. Der Ausschuss bleibt für zwei Jahre im Amt und ernennt den Koordinator und den Sekretär.

Der Koordinierungsausschuss versammelt sich wenigstens einmal im Jahr und beschließt mit absoluter Stimmenmehrheit der anwesenden oder mit Vollmacht anwesenden Mitglieder. In zweiter Einberufung sind die Beschlüsse bei jedweder Anzahl gültig. Der Koordinierungsausschuss ist für alle Bereiche zuständig die nicht der Vollversammlung vorbehalten sind.
Der Koordinierungsausschuss ist verpflichtet, alljährlich einen Tätigkeitsbericht sowie einen Rechenschaftsbericht über die Haushaltsgebarung zu erstellen. In diesem
müssen auch die erhaltenen Güter, Beiträge und Hinterlassenschaften angeführt werden.

 Art. 11

Der Koordinator vertritt das Komitee vor Dritten sowie bei der Gerichtsbarkeit und ist für zwei Jahre im Amte.
In Dringlichkeitsfällen kann er unter eigener Verantwortung Entscheidungen treffen, die dem Koordinierungsausschuss vorbehalten sind; die Entscheidungen müssen bei der nächstfolgenden Sitzung des Koordinierungsausschusses ratifiziert werden, andernfalls verfallen sie von selbst.

 
Art. 12

Das Mitglied des Komitees kann austreten und zwar muss der Austritt schriftlich eingereicht werden. Auf alle Fälle hat das Mitglied kein Anrecht auf Rückerstattung der eingezahlten Mitgliedsbeiträge.

 Art. 13

Diese Satzung kann mit einer 2/3 Mehrheit der anwesenden und vertretenen Mitglieder geändert werden.

 Art . 14

Der Mitgliedsbeitrag ist weder aufwertbar, noch rückerstattbar noch übertragbar.


Es ist untersagt, Erträge, Überschüsse, Fonds und Kapitalreserven während des Bestehens des Komitees zu verteilen, und zwar auch nicht indirekt, außer es wäre vom Gesetz vorgesehen.


Die Erträge und Einnahmen aus der Tätigkeit müssen für die institutionellen Tätigkeiten oder für solche die damit zusammenhängen verwendet werden.

Im Falle der Auflösung des Komitees, aus welchen Gründen auch immer, besteht die Verpflichtung, das Vermögen einer anderen Vereinigung mit ähnlicher Zielsetzung oder der öffentlichen Wohlfahrt zur Verfügung zu stellen, nach Anhören des Kontrollorgans laut Art.3, Absatz 190 des Gesetzes vom 23. Dezember 1996, Nr. 662, vorbehaltlich anderer vom Gesetz vorgeschriebenen Verwendungen.

 Art. 15

Soweit nicht in dieser Satzung festgehalten, wird auf das Bürgerliche Gesetzbuch verwiesen.

 Die unterzeichneten Vertreter der Körperschaften und Organisationen genehmigen einstimmig die oben verfasste Satzung und bilden somit das


„Komitee der historischen Deutschen Sprachinseln in Italien".


Lusern, am 25. Mai 2002

 Die Gründungsmitglieder:

- Desy Napoli, Verteterin Walserkulturzentrum Greschòney (AO);


- Michele Musso, Vorstandsmitglied Vereinigung „Augusta" Éischeme (AO);
- Rolando Balestroni, Präsident Walsergemeinschaft Kampel-Campello Monti (VB);
- Bruno Groff, Vizepräsident Mochen-Zimbrisches Kulturinstitut, Vertreter der Fersentaler und Vertreter der Vereinigung „Schratl" Florutz (TN);
- Diego Nicolussi Castellan, Präsident Mochen-Zimbrisches Kulturinstitut , Vertrer von Lusern (TN);
- Luigi Nicolussi Castellan, Präsident Dokumentationszentrum Lusern onlus (TN);


- Giovanni Molinari, Präsident Curatorium Cimbricum Veronese, Ljetzan /VR);
- Sergio Bonato, Präsident Zimbrisches Kulturinstitut, Robaan (VI);
- Max Pachner, Präsident Vereinigung Plodar
Plodn (BL);
- Lucia Protto, Präsdidentin Kulturkreis „F.Schneider", Zahre (UD);
- Rudi Matiz, Präsident Kulturkreis „G.Unfer"-Tischlbong (UD);
-Hans Kravina, Vizepräsident Kanaltaler Kulturverein, Tarvis (UD).










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